21/08/2026

Mayhem - Flash di aprile 1994

Costantino Andruzzi.


 

 


Blind Illusion, God - Metal Shock di maggio 1988 numero 22

Dalla rubrica "Going Underground" che era presente nei primi anni della rivista e si occupava non tanto di demo ma di band, principalmente estere, che pur avendo fatto già qualcosa di ufficiale (EP o disco completo che fosse) erano ancora nuove, giovani e/o in ogni caso più o meno underground.

Heintz Zaccagnini.

Dark Quarterer - Metal Shock di gennaio 1992 numero 111

Dalla rubrica delle recensioni demo italiani.

Non so se il titolo fosse proprio così o manchi una parte non riportata per motivi di spazio lì nel riquadro della recensione. Guardando un po' sul web sembra comunque che sia noto anche come "demo 1991", pur non essendo chiarissimo in realtà se quel titolo si possa riferire invece solo al precedente (registrato nel '90 e magari messo in giro ad inizio '91, e contenente 4 brani con titoli e testi in italiano - o almeno 3 di essi - che poi verranno ri-registrati e tradotti in inglese per l'album "War Tears", e riguardo la title-track la cosa fu già fatta anche in questo promo), o se quest'ultimo ha titolo ancora diverso, e cioè, come indicato su Metal Archives per esempio, "Demo 2". 

Klaus Byron.


 

 



John Frusciante - Flash di gennaio 1995

Marco Petti.


 

Toxik - Metal Shock di marzo 1988 numero 19

Sono ovviamente i Toxik, e il gruppo precedente di cui facevano parte almeno un paio di futuri membri di questo, pare si chiamassero in realtà Tokyo, con la "y" come la città (e poi sembra abbiano avuto anche un altro nome prima del definitivo).

La Florida a dire il vero, dove sono effettivamente i noti e storici studi di Tom e Jim Morris (a Tampa), è dalla stessa "parte" degli USA, anche se assai distante dall'area di New York; forse si confuse con la California.

Tiziano Bergonzi.

20/08/2026

Negazione - Metal Shock di maggio 1988 numero 22

Heintz Zaccagnini.


Amorphis, Unanimated - Flash di marzo 1995

Costantino Andruzzi.


 

Viking - Metal Shock di marzo 1988 numero 18

Tiziano Bergonzi.


 

Impaler - Metal Shock di aprile 1992 numero 118

Fabrizio Massignani.


 

Death - Flash di marzo 1995

Costantino Andruzzi.


 

Kataklysm, Master's Hammer, Immortal - Flash di marzo 1995

Costantino Andruzzi.

 

Thundercross (pre-Rhapsody) - Flash di febbraio 1995

Dalla rubrica delle recensioni demo italiani.

Fabio Loffredo.


 

 

23/07/2026

Posta - Flash di gennaio 1995

I due tizi di Rovigo, ovviamente (o almeno spero davvero) erano ironici e loro stessi prendevano in pratica per il culo il poveraccio criminale norvegese, e/o i suoi fans, si capisce abbastanza bene dal tono, dal linguaggio pseudo-colto/antico/formale e ultra-enfatizzato. Ma già dalle primissime parole, direi che fosse evidente l'ironia, perché da probabili lettori abituali, quella prima affermazione sa molto di sarcasmo e complimento indiretto in realtà, perché sapevano necessariamente che su Flash le "polemiche" erano sempre benvenute e anzi, partivano solitamente proprio dalla rivista stessa (anche se spesso per replicare ad altri o commentare situazioni più o meno "scabrose" nella stampa di settore o anche per altri argomenti). 

Riguardo il Pistoia Blues, certe "deviazioni" di genere e cadute di tono qualitativo e di importanza storica del nome di turno, che ci potevano già essere appunto anche decenni fa, sono robetta trascurabile, non da scandalizzarsi, guardando che tipo di nomi spesso ci sono stati negli ultimi lustri, anche pop del più commerciale e becero, e band a volte di quelle davvero da adolescenti e basta e "fenomeno" del momento (addirittura qualcosa sul rap/trap mi pare di ricordare, negli ultimi anni), o comunque cose ben lontane da qualsiasi concetto di autentico blues o blues-rock e dintorni. E quelle poche edizioni con gruppi hard/metal di livello, non è che facciano molto testo, e poi in teoria, a ben vedere e per essere onesti, sono anche quelli generi assai lontani in media, dai nomi che dovrebbero essere associati sempre a logica ad un festival chiamato Pistoia Blues (specie quando sono gente di stili più o meno tecnici e moderni, tipo i Dream Theater, e quindi non di quelli hard rock o metal classico che qualche legame più o meno evidente col blues possono pure sempre averlo ed essere avvertibile realmente all'ascolto).

Klaus Byron.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Editoriale - Flash di ottobre 1990

Inizialmente pensavo parlasse di Metal Hammer, perché alcune cose valevano anche per quella (per esempio il fatto che inizialmente c'era solo minima parte di cose proprie, della redazione italiana, il resto era una semplice traduzione di roba estera, in quel caso dall'edizione tedesca della stessa rivista), e perché del resto ne aveva già parlato e/o lo avrebbe fatto in futuro; inoltre, perché mi sembrava di ricordare che l'altra rivista fosse nata successivamente, non prima del '91 o '92 (invece potrebbero essere nate insieme più o meno, o addirittura MH italiana dopo l'altra). Ma considerando varie altre cose del testo, nomi citati, ambiente ecc., oltre al titolo dell'editoriale, si capisce che parlava di Hard (e anche in questo caso tornerà a riferircisi in modo più o meno esplicito in futuro).

Klaus Byron.

26/12/2025

Gran parte della storia sulla nascita di Metal Shock e i primissimi anni

Visto che il numero della rivista da cui è tratto l'articolo storico riportato in questo pezzo del 2014 - che contiene anche una (al tempo) nuova intervista a Giancarlo Trombetti stesso - sul sito italiano True Metal (quando i contenuti sono praticamente tutti di terzi intervistati e questi sono gente di un certo tipo, risultano leggibili anche siti di oggi, compreso quello), è tra quelli che non ho ancora recuperato - ne ho giusto 4 numeri del 1991 al momento - segnalo il link all'articolo/intervista del suddetto portale.

Facevano parte evidentemente dell'articolo storico anche tutti quei riquadri riportati, probabilmente perché di quelli non era recuperabile il testo o nessuno aveva voglia di scrivere normalmente tutto di nuovo copiando da quelle immagini, mentre magari il Trombetti aveva conservato il suo pezzo, quello principale, in modo informatico e l'ha solo reinviato al sito già scritto in forma di testo normale appunto, oppure ha avuto voglia di ricopiarlo tutto di nuovo dal numero originale della rivista o da alcune foto/scannerizzazioni della stessa che aveva o che ha trovato in seguito sul web.

Ancora una volta, notare tutte quelle che oggi - da lustri ormai, specialmente sul web - verrebbero ovviamente bollate da grandissima parte della gente (anche dell'ambiente rock/metal appunto) come "polemiche", come lesa maestà del "politicamente corretto" a tutti i costi, come "odio" e blabla, quando un tempo giustamente era normalissimo esprimersi anche sulla concorrenza e colleghi appunto (o presunti tali a volte), senza alcun problema o timore e spesso in modo altamente critico/sarcastico. La "figlia" di MS tra l'altro, cioè Flash, accentuerà quell'approccio, e di molto anche (almeno nei primissimi anni, fino a metà anni '90 circa diciamo, e soprattutto fino al '92-'93), sia in argomenti musicali in senso stretto che in altri correlati o anche molto relativamente tali in certi casi, quasi puramente politici e dintorni per esempio (ad opera più che altro di Heintz Zaccagnini).

Ma per fortuna certi soggetti, anche se rari, nel caso in cui scrivano tutt'oggi da qualche parte - anche solo web, come il blog che hanno il Trombetti e Beppe Riva, pur facendo quest'ultimo spesso comparsate anche in radio e altrove per interviste e discussioni varie - o gli capiti di essere intervistati ecc., e non essendo ovviamente nemmeno più dei ventenni o trentenni o quarantenni o magari neanche cinquantenni ma ben oltre, non hanno perso l'approccio tendenzialmente libero al 100%, "polemico", o certe loro idee e criteri che hanno praticamente da sempre su cose musicali o anche extra; e osservando come si è ridotta nel tempo la presunta "stampa di settore" non possono che essere ancor più schifati verso l'ambiente, i personaggi e i "critici/giornalisti" ridicoli, i bimbetti allo sbaraglio e via dicendo.

https://www.truemetal.it/heavy-metal-news/intervista-su-i-primi-100-numeri-di-metal-shock-giancarlo-trombetti-429631