26/12/2025

Gran parte della storia sulla nascita di Metal Shock e i primissimi anni

Visto che il numero della rivista da cui è tratto l'articolo storico riportato in questo pezzo del 2014 - che contiene anche una (al tempo) nuova intervista a Giancarlo Trombetti stesso - sul sito italiano True Metal (quando i contenuti sono praticamente tutti di terzi intervistati e questi sono gente di un certo tipo, risultano leggibili anche siti di oggi, compreso quello), è tra quelli che non ho ancora recuperato - ne ho giusto 4 numeri del 1991 al momento - segnalo quel pezzo dal suddetto portale.

Facevano parte evidentemente dell'articolo storico anche tutti quei riquadri riportati, probabilmente perché di quelli non era recuperabile il testo o nessuno aveva voglia di scrivere normalmente tutto di nuovo copiando da quelle immagini, mentre magari il Trombetti aveva conservato il suo pezzo, quello principale, in modo informatico e l'ha solo reinviato al sito già scritto in forma di testo normale appunto, oppure ha avuto voglia di ricopiarlo tutto di nuovo dal numero originale della rivista o da alcune foto/scannerizzazioni della stessa che aveva o che ha trovato in seguito sul web.

Ancora una volta, notare tutte quelle che oggi - da lustri ormai, specialmente sul web - verrebbero ovviamente bollate da grandissima parte della gente (anche dell'ambiente rock/metal appunto) come "polemiche", come lesa maestà del "politicamente corretto" a tutti i costi, come "odio" e blabla, quando un tempo giustamente era normalissimo esprimersi anche sulla concorrenza e colleghi appunto (o presunti tali a volte), senza alcun problema o timore e spesso in modo altamente critico/sarcastico. La "figlia" di MS tra l'altro, cioè Flash, accentuerà quell'approccio, e di molto anche (almeno nei primissimi anni, fino a metà anni '90 circa diciamo, e soprattutto fino al '92-'93), sia in argomenti musicali in senso stretto che in altri correlati o anche molto relativamente tali in certi casi, quasi puramente politici e dintorni per esempio (ad opera più che altro di Heintz Zaccagnini). 

Ma per fortuna certi soggetti, anche se rari, nel caso in cui scrivano tutt'oggi da qualche parte - anche solo web come il blog che hanno il Trombetti e Beppe Riva, pur facendo quest'ultimo spesso comparsate anche in radio e altrove per interviste e discussioni varie - o gli capiti di essere intervistati ecc., e non essendo ovviamente nemmeno più dei ventenni o trentenni o quarantenni o magari neanche cinquantenni ma ben oltre, non hanno perso l'approccio tendenzialmente libero al 100%, "polemico", o certe loro idee e criteri che hanno praticamente da sempre su cose musicali o anche extra; e osservando come si è ridotta nel tempo la presunta "stampa di settore" non possono che essere ancor più schifati verso l'ambiente, i personaggi e i "critici/giornalisti" ridicoli, i bimbetti allo sbaraglio e via dicendo.

https://www.truemetal.it/heavy-metal-news/intervista-su-i-primi-100-numeri-di-metal-shock-giancarlo-trombetti-429631

09/11/2025

Autopsy - Metal Shock di giugno 1991 numero 97-98

Fabrizio Massignani.


Rubrica "Black Metal Report" - Flash di febbraio 1993

La rubrica estrema che, rispecchiando i tempi, in quel periodo veniva a volte rinominata "black" (dal "death" originario e solito) e trattando la sempre crescente scena e uscite di quel genere; soprattutto, come al solito, demo/promo di gruppi nuovi o comunque ancora giovani, anticipazioni sui prossimi debutti ufficiali completi, segnalazione di riviste/fanzine varie ecc., solo tutto virato al black e dintorni appunto. Ora non ricordo senza controllare, ma dall'impostazione e cose scritte nel pezzo, credo che questa fosse proprio la prima volta che compariva lo spazio a nome "black".

Nick Curri.


 

Crimson Glory - Metal Shock di settembre 1991 numero 104

Riguardo il confronto tra i primi due album, per me è una delle sue "cantonate", perché trovo il secondo superiore nettamente da ogni punto di vista.

Beppe Riva.

05/11/2025

Recensione live: Nuclear Assault + Depressive Age - Flash di giugno 1993

Stefano Manzone.


 

Editoriale - Flash di gennaio 1995

Ci credo che molti richiesero la annunciata lista, un tempo chiunque voleva sapere la verità (per sputtanare magari poi a sua volta come e quanto voleva la gente disonesta, ridicola, patetica, ipocrita ecc., smettere - se lo facevano già - o non iniziare a comprare certe testate), "smascherare" i poveretti nell'ambiente e capire di chi potevano fidarsi e di chi no, nella stampa di settore e non solo. Del resto allora c'erano una marea di lettori veri, indipendenti, appassionati "normali" senza interessi, non suonando in alcuna band (o in quelle davvero valide che non avevano bisogno di sotterfugi per farsi notare, o anche in quelle scarse o mediocri che rifiutavano lo stesso certi comportamenti, sotterfugi e ipocrisie), non avendo etichette o agenzie di promozione o live di alcun tipo, né locali o altro, non dovendo quindi rendere conto a nessuno, e non essendoci del resto il web e i social dove appagare il proprio ego "leccando" chiunque per avere le contro-leccate dagli interessati e sentirsi grandi recensori/critici e blabla.

Comunque non avrebbe in realtà rischiato nulla direi, anche se avesse risposto mandando quelle liste coi nomi delle testate "falsarie" a chi le aveva richieste dopo aver letto quel suo editoriale precedente, perché non aveva mai detto che avrebbe pubblicato sulla rivista i nomi, ma appunto che chi volesse saperli poteva mandare una lettera di richiesta allegando un francobollo per la risposta, e l'avrebbe ricevuta, in privato (poi se la mette in pubblico chi la riceve, è responsabilità sua, non di chi l'ha fornita in privato, funziona come le mail e comunicazioni private in generale insomma). Anche se per assurdo fossero poi state fatte delle denunce/querele e lui avesse dovuto risponderne, bastava chiamasse a testimoniare le band di turno o i loro manager o addetti stampa che avrebbero confermato di non aver rilasciato interviste a nessuno (o a nessuna rivista italiana, magari) da tot tempo, e quindi tutte quelle pubblicate da chiunque in tempi più o meno recenti e spacciate come tali e vere, sarebbero state per forza di cose dimostrate come farlocche, inventate dalle riviste stesse di turno. 

Klaus Byron. 

03/11/2025

Veni Domine - Flash di giugno 1997

Non ricordo bene adesso e non è chiarissimo dal testo di questa recensione, ma penso che quella originale fosse stata fatta da un altro collaboratore o dal caporedattore Klaus Byron, anche perché mi pare che il Buti iniziò a scrivere sulla rivista non prima di fine '93 o addirittura prima parte del '94 (il disco uscì in origine nel '92, probabilmente verso la fine dell'anno, per due piccole etichette di "metal cristiano" - una inglese e una americana - e nel '93 per un'etichetta giapponese).

Sandro Buti.

02/11/2025

Children Of Bodom - Flash di gennaio 1998

Marco Petti.

Moahni Moahna - Flash di gennaio 1995

In realtà non sono definibili epic metal (né così simili ai Veni Domine, che non erano comunque a loro volta puro epic metal), ma più come viene in effetti descritto in tutto il resto della recensione, con influenze - sia strumentalmente che riguardo il cantante e le linee vocali relative - Rainbow ma anche Whitesnake, qualcosa dei Deep Purple e altro ancora su quelle coordinate. Quindi un hard rock tra influenze classicheggianti/evocative e radici più blues, il tutto a tratti assai metallico ma nemmeno propriamente metal, a ben vedere (quindi se una cosa non è metal ovviamente non potrà essere nemmeno epic metal, semmai hard epicheggiante appunto, se è il caso).

Pur con influenze nette di Rainbow su tutti, come detto, questo gruppo rielaborava quelle e le altre in modo relativamente personale, molto di più sicuramente di un gruppo (di qualche anno successivo se non erro) di loro connazionali come gli Astral Doors, molto bravi anche loro come musicisti e tutto, ma nettamente più copioni in senso classico, con forse giusto un punto migliore di questi nel fatto di scrivere canzoni più immediate, meno dispersive, ma spessissimo sono appunto prese pari pari dal repertorio di primi Rainbow e Dio. 

Era il debutto completo, per la cronaca, prima avevano fatto solo un demo e un EP. 

Il nome corretto della band è come riportato qui nel titolo del post. 

Klaus Byron.


31/10/2025

Diabolicum, Dreadful Shadows - Flash di novembre 1999

Stefania Renzetti.



 

Eleven Pictures - Flash di novembre 1999

Marco Petti.

Deranged - Flash di ottobre 1999

Alessio Oriani.


 

Anorexia Nervosa, Blo.Torch, Pegazus - Flash di ottobre 1999

In realtà la foto/copertina degli AN a cui si riferiva, dovrebbe essere solo quella usata per il promo (cioè il classico CD provvisorio in confezione di cartoncino o nylon che le etichette mandavano un tempo alle testate in anticipo più o meno netto sull'uscita del disco), e ripresa anche da tutti o quasi i media per accompagnare interviste o news sul gruppo al tempo; quella ufficiale definitiva di quel disco di debutto fu poi diversa, anche se magari all'interno del libretto avevano rimesso anche la foto suddetta, non saprei.

Niccolò Carli.