21/08/2026

D.I. - Metal Shock di luglio 1988 numero 27

Heintz Zaccagnini.

Mayhem - Flash di aprile 1994

Costantino Andruzzi.


 

 


Blind Illusion, God - Metal Shock di maggio 1988 numero 22

Dalla rubrica "Going Underground" che era presente nei primi anni della rivista e si occupava non tanto di demo ma di band, principalmente estere, che pur avendo fatto già qualcosa di ufficiale (EP o disco completo che fosse) erano ancora nuove, giovani e/o in ogni caso più o meno underground.

Heintz Zaccagnini.

Dark Quarterer - Metal Shock di gennaio 1992 numero 111

Dalla rubrica delle recensioni demo italiani.

Non so se il titolo fosse proprio così o manchi una parte non riportata per motivi di spazio lì nel riquadro della recensione. Guardando un po' sul web sembra comunque che sia noto anche come "demo 1991", pur non essendo chiarissimo in realtà se quel titolo si possa riferire invece solo al precedente (registrato nel '90 e magari messo in giro ad inizio '91, e contenente 4 brani con titoli e testi in italiano - o almeno 3 di essi - che poi verranno ri-registrati e tradotti in inglese per l'album "War Tears", e riguardo la title-track la cosa fu già fatta anche in questo promo), o se quest'ultimo ha titolo ancora diverso, e cioè, come indicato su Metal Archives per esempio, "Demo 2". 

Klaus Byron.


 

 



John Frusciante - Flash di gennaio 1995

Marco Petti.


 

Toxik - Metal Shock di marzo 1988 numero 19

Sono ovviamente i Toxik, e il gruppo precedente di cui facevano parte almeno un paio di futuri membri di questo, pare si chiamassero in realtà Tokyo, con la "y" come la città (e poi sembra abbiano avuto anche un altro nome prima del definitivo).

La Florida a dire il vero, dove sono effettivamente i noti e storici studi di Tom e Jim Morris (a Tampa), è dalla stessa "parte" degli USA, anche se assai distante dall'area di New York; forse si confuse con la California.

Tiziano Bergonzi.

20/08/2026

Negazione - Metal Shock di maggio 1988 numero 22

Heintz Zaccagnini.


Amorphis, Unanimated - Flash di marzo 1995

Costantino Andruzzi.


 

Viking - Metal Shock di marzo 1988 numero 18

Tiziano Bergonzi.


 

Impaler - Metal Shock di aprile 1992 numero 118

Fabrizio Massignani.


 

Death - Flash di marzo 1995

Costantino Andruzzi.


 

Kataklysm, Master's Hammer, Immortal - Flash di marzo 1995

Costantino Andruzzi.

 

Thundercross (pre-Rhapsody) - Flash di febbraio 1995

Dalla rubrica delle recensioni demo italiani.

Fabio Loffredo.


 

 

23/07/2026

Posta - Flash di gennaio 1995

I due tizi di Rovigo, ovviamente (o almeno spero davvero) erano ironici e loro stessi prendevano in pratica per il culo il poveraccio criminale norvegese, e/o i suoi fans, si capisce abbastanza bene dal tono, dal linguaggio pseudo-colto/antico/formale e ultra-enfatizzato. Ma già dalle primissime parole, direi che fosse evidente l'ironia, perché da probabili lettori abituali, quella prima affermazione sa molto di sarcasmo e complimento indiretto in realtà, perché sapevano necessariamente che su Flash le "polemiche" erano sempre benvenute e anzi, partivano solitamente proprio dalla rivista stessa (anche se spesso per replicare ad altri o commentare situazioni più o meno "scabrose" nella stampa di settore o anche per altri argomenti). 

Riguardo il Pistoia Blues, certe "deviazioni" di genere e cadute di tono qualitativo e di importanza storica del nome di turno, che ci potevano già essere appunto anche decenni fa, sono robetta trascurabile, non da scandalizzarsi, guardando che tipo di nomi spesso ci sono stati negli ultimi lustri, anche pop del più commerciale e becero, e band a volte di quelle davvero da adolescenti e basta e "fenomeno" del momento (addirittura qualcosa sul rap/trap mi pare di ricordare, negli ultimi anni), o comunque cose ben lontane da qualsiasi concetto di autentico blues o blues-rock e dintorni. E quelle poche edizioni con gruppi hard/metal di livello, non è che facciano molto testo, e poi in teoria, a ben vedere e per essere onesti, sono anche quelli generi assai lontani in media, dai nomi che dovrebbero essere associati sempre a logica ad un festival chiamato Pistoia Blues (specie quando sono gente di stili più o meno tecnici e moderni, tipo i Dream Theater, e quindi non di quelli hard rock o metal classico che qualche legame più o meno evidente col blues possono pure sempre averlo ed essere avvertibile realmente all'ascolto).

Klaus Byron.