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13/09/2026

Jawbreaker - Flash di marzo 1991

Heintz Zaccagnini.

Bad Religion, The Accused, Scatterbrain - Flash di febbraio 1991

Ovviamente col termine "metalcore" un tempo si intendeva tutt'altro rispetto al tipo di stile e gruppi che sono stati definiti con lo stesso termine alcuni lustri dopo; negli '80 e anche per gran parte dei '90, indicava praticamente lo stesso approccio e stile che veniva identificato anche, anzi più spesso forse, con l'etichetta "thrashcore" o quella "crossover" (di prima generazione), ed era in pratica un mix quasi equilibrato di solito, 50 e 50, di thrash metal e hardcore-punk appunto.

Riki Signorini, Heintz Zaccagnini.

Posta - Flash di agosto 1989

Due tipiche posizioni opposte o quasi, sorta di prototipi da noi nell'ambiente, da tempi antichi appunto o da sempre. Il "patriota" totale che trova praticamente tutto stupendo e di livello e quasi sempre migliore della roba estera, e quello molto più realista che quindi giustamente salva poco o nulla; anche se lo trovo in realtà pure troppo buono, come quando sostiene che un gruppo tipo i Bulldozer sarebbe al livello degli Slayer... eh sì, come no, soprattutto compositivamente, per creatività nei riff e capacità di scrivere Canzoni, tutte caratterizzate perbene e via dicendo. E' vero che certi singoli gruppi - ma non mi pare che quelli come i B fossero tra i più spinti in quel senso - tentarono almeno di essere un po' personali (che cantassero in italiano o inglese), mentre con gli anni le band nostrane, come di tanti altri Paesi, si sono inserite quasi sempre in filoni - o si sono rifatte a volte a singoli gruppi in particolare - esteri di più o meno successo con personalità zero o quasi, non di rado copiando spudoratamente, e non sempre almeno con esecuzione e produzione di livello, tra l'altro, cioè che siano paragonabili a quelle di tantissimi prodotti esteri. Il buffo è che alcuni di quei filoni e gruppi-guida più o meno famosi sono stati nel tempo nomi provenienti da nazioni che avevano avuto nella storia una tradizione nell'hard rock/metal paragonabile alla nostra o addirittura inferiore, per tutti gli anni '70 e '80 e magari anche fino ai primi '90.

Pare che al tempo la famigerata collaborazione/funzione di backing band live dei RAF per Jovanotti e forse anche per un videoclip o stacco pubblicitario di Dj Television o roba del genere (mai capito né controllato, tra l'altro, ad oggi se Cecchetto è davvero il padre del suddetto come dicevano Klaus Byron e altri, o se era ironica la cosa, tipo a dire "padrino" musicale, finanziatore ecc., non lo ricordo così vecchio il tizio per essere padre di Jovanotti), creò polemiche infinite nell'ambiente rock/metal italiano - o almeno tra chi conosceva anche alla lontana quel gruppo - con molti che li infamavano, altri che erano più moderati e tentavano di capire le ragioni o almeno in parte, altri che difendevano nettamente le libere scelte della band e il fatto che avrebbero investito i guadagni nel fare al meglio il loro futuro disco (o primo, boh) e altre posizioni ancora assortite.

Il commento ironico alla lettera dell'"anti-patriottico", direi che fu fatta pensando che senza alcuna firma poi diventa difficoltoso o ambiguo il riferirsi alla stessa da parte di altri lettori in seguito, e non tipo frecciatina volendo dire che fosse uno che si nascondeva o roba del genere, perché da quel punto di vista cambia zero se uno non firma per nulla o mette comunque un nick di fantasia (come l'altro lettore).

La Nota - Flash di gennaio 1991

Per la cronaca, lo slogan che campeggia (ancora oggi, credo) in alto nella copertina della Settimana Enigmistica è: "La rivista che vanta innumerevoli tentativi d'imitazione!".

Klaus Byron.

08/09/2026

Varie - Flash di maggio 1992

Obituary, Sinister, Disharmonic Orchestra, Atrocity (USA), My Dying Bride, Baphomet (USA).

Fabio Genovesi, Pino Magliani, Stefano Giusti, Heintz Zaccagnini.

Rubrica "Cattivi Costumi" - Flash di gennaio 1993

Vedi anche questo precedente post, riguardo il riferimento che veniva fatto qui nelle prime righe.

Sarà stato vero poi che qualcuno (ma chi, per conoscere nome, cognome, dove sta ecc.? Amici burloni?) scrisse quella lettera al giornale a nome del tizio? Non è che invece dopo l'asfaltata della risposta dello Zaccagnini, si è vergognato e ha provato quella "toppa" riscrivendo alla rivista per dire che non l'aveva mandata lui? Anche un altro particolare potrebbe indicare questo: alla fine della lettera nel primo post scriptum, diceva che se l'avessero pubblicata avrebbe voluto che mettessero come firma "Ric", e secondo me intendeva proprio solo quello, senza il nome e cognome completo, e invece la redazione l'ha inserito solo in mezzo al nome vero, rendendolo riconoscibile diciamo. Anche se per contro va detto che se avesse voluto rimanere anonimo avrebbe potuto mettere lui stesso solo un nickname senza nome e cognome veri (non serve neanche sulla lettera se non vuoi, non è obbligatorio mettere il mittente sulla busta, almeno per normali lettere appunto e non pacchi o raccomandate ecc.), e del resto pubblicavano spesso anche lettere di gente che appunto utilizzava al massimo uno pseudonimo o solo il nome proprio a volte.

Heintz Zaccagnini.

04/09/2026

Saint Vitus, Skyclad, Rage - Flash di maggio 1992

Averne - anche un tempo, dico, oggi poi non ne parliamo - di gruppi personali come i Saint Vitus (oltre alla qualità in sé di gran parte dei dischi), forse i meno Sabbath-clone in realtà, di tutti quelli influenzati da Iommi e compagnia da qualsiasi parte del mondo nel corso degli anni e decenni, e allo stesso tempo i più realmente doom metal (almeno fino all'uscita di stili come "funeral doom", "drone" ecc.), spesso rallentatissimi, con riff completamente diversi da quelli comunque molto settantiani dei primi Sabbath e seguaci vari, per groove, melodie e quant'altro, molto più "epicheggianti" in un certo senso, pur diversi anche dal modo di farli di un gruppo come i Candlemass. E la voce simile a quella di Ozzy può essere, relativamente, quella di Wino, quindi nei dischi con lui; ma quella del cantante originale (nel primo paio di dischi e poi tornato per il grande "Die Healing" - il disco dopo questo recensito qui - e forse anche in altri titoli, ora non ricordo bene), Scott Reagers, per me 10 volte meglio da qualsiasi punto di vista, personalità in particolare appunto, è assai originale e quasi per nulla simile a quella di un Ozzy, né per timbro né per modo di cantare. Non conosco o ricordo come sia il cantante del disco in oggetto, ma il Magliani si sarebbe comunque espresso male lo stesso in questo caso, perché sembra voler dire che anche gli altri cantanti del gruppo sono stati sempre cloni o similissimi ad Ozzy.

Pino Magliani, Paola Ceci.

Editoriale - Flash di maggio 1996

Klaus Byron.

03/09/2026

Rubrica "Cattivi Costumi" - Flash di maggio 1992

Con gli anni tra l'altro, per quello che so e ho visto/letto per caso a volte sul web o direttamente con la rivista, è solo peggiorata da ogni punto di vista amplificando solo i difetti e nessuno dei pregi (ammesso ce ne fossero stati di davvero definibili tali). In pratica quindi è diventata totalmente una specie di presunta versione più estrema, alternativa e rock di testate come Il Mucchio Selvaggio, Buscadero e compagnia italiota del genere, che per quanto mi riguarda si sono sempre potute definire in una parola: fuffa (per quello che trattano di solito, e per come lo trattano).

Heintz Zaccagnini.

Nota riguardo un truffatore - Flash di settembre 1994

Klaus Byron (suppongo).

27/08/2026

Editoriale - Flash di aprile 1996

Poi riporterò anche altri vecchi editoriali e articoli di quegli scontri a distanza tra Climati (e prima ancora con Mons. Corrado Balducci) e vari redattori della rivista - pare che le polemiche avvenissero solo su Flash, forse perché le altre testate di settore sceglievano di non dare proprio alcuna corda e spazio a quei personaggi - tra cui, oltre a Klaus stesso, anche Zaccagnini, Steve Sylvester e altri.

Ma, per la cronaca, quando Climati minacciò di querelare Klaus, quest'ultimo non gli aveva detto in realtà chissà cosa, se ricordo bene, non erano vere offese o diffamazioni, erano sempre abbastanza ironiche e comunque al massimo roba tipo che il suddetto forse aveva bisogno di un po' d'affetto, di attività sessuale e cose così. Dubito avrebbe avuto seguito la querela, anche se l'avesse fatta, o fosse in ogni caso riuscito a vincere l'eventuale processo; oppure possiamo dire che di solito o non le fa nessuno praticamente tra la gente che riceve espressioni simili (da quando c'è il web poi...) da altri - al 99% perché questi ultimi non sanno replicare nella sostanza o rosicano a prescindere verso qualcuno - o ci sono un bel po' di persone che oltre ad aver ottenuto di far condannare varia gente, magari hanno pure fatto un bel po' di soldini chiedendo i risarcimenti. E molti altri avrebbero potuto fare lo stesso (io avrei diverse ville, una Ferrari e altro, per esempio), se bastassero cose del genere (in realtà formalmente dovrebbero essere diffamazione ovviamente, anche perché son cazzate a caso di solito sparate da chi neanche conosce di striscio il destinatario o la destinataria di turno, e comunque attacchi personali, nel privato, che nulla c'entrano con l'argomento di turno del contendere), e visto quanto sono diffuse appunto, quasi un cliché di moltissimi, anche se nel caso di Klaus erano un "più", oltre al saper replicare eccome nella sostanza smontando le stronzate, incoerenze, ignoranza ecc. di certi soggetti (come del resto faceva anche in tanti altri argomenti, musicali e non).

Klaus Byron. 

25/08/2026

Dark Tranquillity - Flash di gennaio 1996

Non sono riuscito a trovare ad oggi quale fosse il nome/cognome completo dell'autore o autrice. Forse tal Luca Redini che negli stessi anni contribuiva anche a Metal Hammer, o comunque sicuramente alla sua "costola" chiamata Grind Zone (bimestrale o giù di lì, dedicato quasi interamente alle varie diramazioni estreme del metal)? Ci sta, anche se mi parrebbe un po' strano, vista anche la considerazione molto bassa del caporedattore di Flash per quella testata, e anche se non avesse richiesto in generale a prescindere a tutti l'esclusività della collaborazione con la sua rivista.

LR. 

Editoriale - Flash di novembre 1995

Si potrebbe anche dire solo, o aggiungere, a quanto risposto da Klaus, che, riguardo la presunta speculazione, non tiene proprio per logica, perché la foto era in un pezzo all'ìnterno della rivista, non in copertina, dove avrebbe potuto in effetti attirare a prima vista i "morbosi" che non compravano regolarmente la rivista, se l'avessero notata in edicola. E inoltre, non è una foto che la testata aveva ottenuto chissà come e mai pubblicata prima in giro, ma era stata usata già per un live bootleg del gruppo pubblicato da una pseudo-etichetta colombiana ad inizio '95, quindi già pubblica sicuramente da quasi un anno e visibile per chiunque comprasse quel bootleg o anche solo notasse in giro la copertina. E ancora, per forza di cose, visto che non credo che Euronymous la mandasse in giro in privato solo a chi la richiedeva, se quel tizio colombiano l'ha potuta usare significa che era già pubblica o reperibile comunque facilmente ancora prima, coi contatti nel giro metal di addetti ai lavori vari e dintorni, o addirittura l'avevano già pubblicata riviste o fanzine estere nel frattempo (ora non ricordo bene come si svolse la cosa e si diffuse la foto scattata appunto da Euronymous quando scoprì il cadavere di Dead a casa di quest'ultimo).

Klaus Byron.

Stratovarius - Flash di maggio 1996

Eddy Antonini.

Editoriale - Flash di ottobre 1995

Klaus Byron.

Angra - Flash di marzo 1996

Eddy Antonini.