Visualizzazione post con etichetta Cristiano Borchi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cristiano Borchi. Mostra tutti i post

28/08/2026

Dark Tranquillity - Metal Shock di gennaio 1996 numero 208

Per i "bambini" e ignoranti in generale che volessero "scandalizzarsi" per la parziale definizione di "black metal" riguardo il gruppo: fino a quel periodo - ma leggermente anche nel successivo disco, riguardo i DT - band come loro, gli In Flames e altri avevano eccome elementi del genere, specialmente se parliamo del black metal "stile svedese" appunto, solitamente più massiccio, pulito, suonato e inciso meglio ecc. del cugino norvegese o almeno della media del tempo in quel Paese (e per molti l'unico "true" e blabla). Del resto in quegli anni non si era ancora usata o diffusa davvero (e non solo in Italia) la futura e definitiva etichetta di "melodic death metal" o "Gothenborg sound", e giustamente i recensori e il pubblico parlavano di una specie di prog death con altri elementi, come quelli folkeggianti, quelli black appunto e altri ancora, e in particolare il debutto dei DT stessi rimane emblematico in tal senso.

Cristiano Borchi.

Broken Hope - Metal Shock di gennaio 1996 numero 207

Per la cronaca, visto che non è chiaro dalla recensione e quindi se lui stesso l'avesse capito o ricordasse o avesse mai sentito prima il disco, e per chi non conoscesse tutt'oggi la band, va segnalato che era la ristampa del debutto, uscito per una piccola etichetta 4 anni prima, verso fine 1991. Quindi anche contestualizzandolo non è che cambi molto, i CC avevano già debuttato da oltre un anno, e anche il loro secondo disco è uscito prima di questo; perciò i BH avevano avuto tutto il tempo per copiare i suddetti o tantopiù anche altri ancora precedenti (malissimo ed essendo scarsissimi da ogni punto di vista). Dura lotta tra l'altro, riguardo le copertine, per quale sia più brutta tra questa e quella della prima stampa. 

Cristiano Borchi.