23/07/2026

Posta - Flash di gennaio 1995

I due tizi di Rovigo, ovviamente (o almeno spero davvero) erano ironici e loro stessi prendevano in pratica per il culo il poveraccio criminale norvegese, e/o i suoi fans, si capisce abbastanza bene dal tono, dal linguaggio pseudo-colto/antico/formale e ultra-enfatizzato. Ma già dalle primissime parole, direi che fosse evidente l'ironia, perché da probabili lettori abituali, quella prima affermazione sa molto di sarcasmo e complimento indiretto in realtà, perché sapevano necessariamente che su Flash in realtà le "polemiche" erano sempre benvenute e anzi, partivano solitamente proprio dalla rivista stessa (anche se spesso per replicare ad altri o commentare situazioni più o meno "scabrose" nella stampa di settore o anche per altri argomenti). Riguardo il Pistoia Blues, certe "deviazioni" di genere e cadute di tono qualitativo e di importanza storica del nome di turno, che ci potevano già essere appunto anche decenni fa, sono robetta trascurabile, non da scandalizzarsi, guardando che tipo di nomi spesso ci sono stati negli ultimi lustri, anche pop del più commerciale e becero, e band a volte di quelle davvero da adolescenti e basta e "fenomeno" del momento (addirittura qualcosa sul rap/trap mi pare di ricordare, negli ultimi anni), o comunque cose ben lontane da qualsiasi concetto di autentico blues o blues-rock e dintorni. E quelle poche edizioni con gruppi hard/metal di livello, non è che facciano molto testo, e poi in teoria, a ben vedere e per essere onesti, sono anche quelli generi assai lontani in media, dai nomi che dovrebbero essere associati sempre a logica ad un festival chiamato Pistoia Blues (specie quando sono gente di stili più o meno tecnici e moderni, tipo i Dream Theater, e quindi non di quelli hard rock o metal classico che qualche legame più o meno evidente col blues possono pure sempre averlo ed essere avvertibile realmente all'ascolto).

Klaus Byron.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Editoriale - Flash di ottobre 1990

Inizialmente pensavo parlasse di Metal Hammer, perché alcune cose valevano anche per quella (per esempio il fatto che inizialmente c'era solo minima parte di cose proprie, della redazione italiana, il resto era una semplice traduzione di roba estera, in quel caso dall'edizione tedesca della stessa rivista), e perché del resto ne aveva già parlato e/o lo avrebbe fatto in futuro; inoltre, perché mi sembrava di ricordare che l'altra rivista fosse nata successivamente, non prima del '91 o '92 (invece potrebbero essere nate insieme più o meno, o addirittura MH italiana dopo l'altra). Ma considerando varie altre cose del testo, nomi citati, ambiente ecc., oltre al titolo dell'editoriale, si capisce che parlava di Hard (e anche in questo caso tornerà a riferircisi in modo più o meno esplicito in futuro).

Klaus Byron.