24/08/2026

Eldritch - Metal Shock di settembre 1994 numero 175

Dalla sezione delle recensioni demo italiani.

S. Di Simone. 

Morgana Lefay - Metal Shock di settembre 1993 numero 151

Forse troppo severo, ma si tratta di una di quelle band che - per quello che ho ascoltato, oltre metà discografia sicuramente - anch'io ho sempre trovato scarsine, inconcludenti, senza alcun membro di minimo spicco, abbastanza noiose insomma mediamente (qualche passaggio o brano in ogni disco relativamente più brillante posso averlo trovato ma cambia poco). A differenza di altri recensori, tipo su Flash (Klaus più che altro), che ne hanno parlato praticamente sempre bene o addirittura in toni entusiastici.

Ovviamente si potrebbe notare di nuovo come il Della Cioppa sia uno di quelli o il principale, tra gli scribacchini almeno, che una reale selezione non l'ha mai fatta, specialmente a livello di band italiane, il che è ancora più grave e fuorviante, visto che da noi i geni proprio non ci sono praticamente mai stati, e anche le band ottime o solo discreto/buone sono sempre state più l'eccezione che la regola.

Riguardo la nota sul nome quasi uguale a quello di un'altra band, pareva non considerare che allora, epoca pre-web, non era sempre facile scoprire se esistessero già gruppi con lo stesso nome o similissimo (infatti sono tantissimi gli omonimi tra le band di un tempo, soprattutto in campo metal estremo direi).

Ma almeno una volta c'era spesso varietà netta tra i giudizi dei singoli recensori, anche tra quelli della stessa testata, non di rado proprio all'opposto appunto, tra chi stroncava totalmente e chi gridava al miracolo dando il massimo dei voti o quasi allo stesso identico gruppo/disco. Poi la cosa è scomparsa sempre più, specialmente sul web e da quando ci sono anche i social vari (quindi le condivisioni ecc.), con un'uniformità incredibile e livellata verso l'alto o altissimo come media voti... chissà perché (dubbio retorico ovviamente)... dove invece tra il pubblico "puro" - cioè chi non scrive in giro recensioni o altro - quella varietà di opinioni, valutazioni e quant'altro, è rimasta più o meno la solita... chissà perché questa differenza tra i due ambienti (dubbio retorico ovviamente-bis).

Gianni Della Cioppa.




Editoriale - Flash di giugno 1996

David Rossi, in base a quanto scritto spesso sulla rivista in recensioni, segnalazioni ecc., dal Signorini o a volte proprio da lui stesso appunto, negli spazi riguardo punk-hardcore e dintorni, aveva un'etichetta/distro chiamata Panorama, di Siena, fino almeno ai primissimi anni '90 (non so da quanto esisteva), ma credo sia solo omonimia e non si trattasse della stessa persona che è stata uccisa nel 2013 a Siena facendola cadere da una finestra alta di un edificio e che era il capo della comunicazione del Monte dei Paschi. Non saprei con sicurezza ovviamente, potrebbe anche essere, anche se tra l'altro, a naso, credo che quest'ultimo fosse almeno qualche anno più grande del tipo dell'etichetta, visto che guardando sul web ho letto che era nato nel '61, quindi aveva già una trentina d'anni nei primi '90.

Klaus Byron.

Rhapsody - Flash di ottobre 1995

Dalla sezione delle recensioni demo italiani.

Sandro Buti.

Editoriale - Flash di novembre 1996

Qui però Klaus fu troppo gentile ed educato nella risposta ad un tipico delirio e "pose" (mai scomparsi, purtroppo in parte del pubblico del genere - o analoghi anche tra i "defenders" alla fine - spesso li trovi ancora oggi soggetti così e magari che hanno pure passato ormai i 40, 50 o più) di gente che veramente si stenta a credere sia seria. E anche tipico "falsario", citando solo alcune cose ad arte per i suoi scopi e perché a lui evidentemente non piacciono (del resto sempre stati tra i più settoriali quelli che ascoltano black, spesso neanche tutto appunto ma solo di un tipo, quello che loro considerano l'unico "true"), o perché a volte ci sono interviste o pezzi impostati appositamente in modo ironico (altra cosa sconosciuta per certa gente, ancora di più l'auto-ironia), come se tutta l'altra marea di roba, generi diversi, band ultra-underground, approcci serissimi in tantissime recensioni, interviste, articoli ecc., non esistessero in ogni numero praticamente.

Klaus Byron. 

23/08/2026

Bathory - Flash di luglio/agosto 1995

Costantino Andruzzi.

The Gathering - Flash di ottobre 1995

Marco Petti.

Un clamoroso e divertente errore/refuso riguardo Kai Hansen - Flash di giugno 1995

Questo fu curioso davvero, e al tempo nemmeno mi accorsi della cosa in realtà (come tanti altri lettori, penso), visto che per capire senza possibilità di equivoco che il tizio in quella foto non era affatto Hansen, bisognava aver comprato la rivista dall'inizio o quasi, e comunque ricordarsi che la stessa identica foto era già apparsa anni prima, nella rubrica riguardo le prove di strumenti, accessori ecc. (poi eliminata in seguito, come quella sugli spartiti e altre ancora), che venivano fatte/presentate dal bassista Andrea Castelli e si svolgevano in collaborazione col noto negozio italiano Emporio Musicale Senese di Siena.

La foto infatti fu scattata lì (vedere anche gli ampli dietro, con i cartellini info/prezzi), e in quella puntata della rubrica di un vecchio numero (ora non ce l'ho sottomano e non ricordo di preciso se fosse del '91 o '92 tra i numeri pre-'93 che ho recuperato nel tempo) compariva nell'articolo, anche se molto più piccola, accompagnata dalla didascalia che indicava nome e cognome e diceva che era un chitarrista italiano.

In effetti, uno a prima vista poteva anche scambiarlo per Hansen al tempo, considerato soprattutto che gli occhiali mascheravano ancora di più le sicure differenze, e una vaga somiglianza generale può anche esserci a primo impatto appunto (pur non avendo già allora da anni i capelli così ricci, il tedesco, a differenza di quando era molto giovane); ma come detto, la smentita la forniva praticamente la stessa rivista in un altro suo pezzo del primo periodo.

Nelle due pagine successive c'è l'intervista.

 

 

Varie - Flash di maggio 1995

Per la cronaca, il titolo corretto del disco dei Viper recensito da Klaus nella recensione - che per un evidente refuso fu intestata in modo identico a quella sopra, dei Moonspell - è "Coma Rage".

Curiosità riguardo il disco dei Therion: almeno in una delle ristampe successive, quella in digipak uscita verso fine '96, tra le immagini di estratti di riviste con recensioni e articoli vari stampate sotto il telaietto ferma-CD, c'è anche quella recensione lì. 

Costantino Andruzzi, Klaus Byron.

Morbid Angel, Coroner - Flash di maggio 1995

Gusti e criteri personali, ovviamente, riguardo quanto detto nelle prime righe della rece dei MA, visto che ancora oggi, dopo quindi centinaia o in certi casi migliaia di ascolti della discografia o di certi dischi in particolare, una marea di gente (sia tra fans che tra chi li apprezza più o meno moderatamente) preferisce "Covenant", spesso di molto anche; e anche tra quelli che ritengono migliore "Domination" è raro trovare chi giudicherebbe in modo così "modesto" il disco precedente (oggi e da anni ormai poi, per tantissimi poveretti abituati al "lecca-lecca" generale, sarebbe in pratica una stroncatura o quasi), almeno un 8 pieno lo darebbero praticamente tutti.

Costantino Andruzzi.

21/08/2026

D.I. - Metal Shock di luglio 1988 numero 27

Heintz Zaccagnini.

Mayhem - Flash di aprile 1994

Costantino Andruzzi.


 

 


Blind Illusion, God - Metal Shock di maggio 1988 numero 22

Dalla rubrica "Going Underground" che era presente nei primi anni della rivista e si occupava non tanto di demo ma di band, principalmente estere, che pur avendo fatto già qualcosa di ufficiale (EP o disco completo che fosse) erano ancora nuove, giovani e/o in ogni caso più o meno underground.

Heintz Zaccagnini.

Dark Quarterer - Metal Shock di gennaio 1992 numero 111

Dalla sezione delle recensioni demo italiani.

Non so se il titolo fosse proprio così o manchi una parte non riportata per motivi di spazio lì nel riquadro della recensione. Guardando un po' sul web sembra comunque che sia noto anche come "demo 1991", pur non essendo chiarissimo in realtà se quel titolo si possa riferire invece solo al precedente (registrato nel '90 e magari messo in giro ad inizio '91, e contenente 4 brani con titoli e testi in italiano - o almeno 3 di essi - che poi verranno ri-registrati e tradotti in inglese per l'album "War Tears", e riguardo la title-track la cosa fu già fatta anche in questo promo), o se quest'ultimo ha titolo ancora diverso, e cioè, come indicato su Metal Archives per esempio, "Demo 2". 

Klaus Byron.


 

 



John Frusciante - Flash di gennaio 1995

Marco Petti.


 

Toxik - Metal Shock di marzo 1988 numero 19

Sono ovviamente i Toxik, e il gruppo precedente di cui facevano parte almeno un paio di futuri membri di questo, pare si chiamassero in realtà Tokyo, con la "y" come la città (e poi sembra abbiano avuto anche un altro nome prima del definitivo).

La Florida a dire il vero, dove sono effettivamente i noti e storici studi di Tom e Jim Morris (a Tampa), è dalla stessa "parte" degli USA, anche se assai distante dall'area di New York; forse si confuse con la California.

Tiziano Bergonzi.