13/09/2026

Posta - Flash di agosto 1989

Due tipiche posizioni opposte o quasi, sorta di prototipi da noi nell'ambiente, da tempi antichi appunto o da sempre. Il "patriota" totale che trova praticamente tutto stupendo e di livello e quasi sempre migliore della roba estera, e quello molto più realista che quindi giustamente salva poco o nulla; anche se lo trovo in realtà pure troppo buono, come quando sostiene che un gruppo tipo i Bulldozer sarebbe al livello degli Slayer... eh sì, come no, soprattutto compositivamente, per creatività nei riff e capacità di scrivere Canzoni, tutte caratterizzate perbene e via dicendo. E' vero che certi singoli gruppi - ma non mi pare che quelli come i B fossero tra i più spinti in quel senso - tentarono almeno di essere un po' personali (che cantassero in italiano o inglese), mentre con gli anni le band nostrane, come di tanti altri Paesi, si sono inserite quasi sempre in filoni - o si sono rifatte a volte a singoli gruppi in particolare - esteri di più o meno successo con personalità zero o quasi, non di rado copiando spudoratamente, e non sempre almeno con esecuzione e produzione di livello, tra l'altro, cioè che siano paragonabili a quelle di tantissimi prodotti esteri. Il buffo è che alcuni di quei filoni e gruppi-guida più o meno famosi sono stati nel tempo nomi provenienti da nazioni che avevano avuto nella storia una tradizione nell'hard rock/metal paragonabile alla nostra o addirittura inferiore, per tutti gli anni '70 e '80 e magari anche fino ai primi '90.

Pare che al tempo la famigerata collaborazione/funzione di backing band live dei RAF per Jovanotti e forse anche per un videoclip o stacco pubblicitario di Dj Television o roba del genere (mai capito né controllato, tra l'altro, ad oggi se Cecchetto è davvero il padre del suddetto come dicevano Klaus Byron e altri, o se era ironica la cosa, tipo a dire "padrino" musicale, finanziatore ecc., non lo ricordo così vecchio il tizio per essere padre di Jovanotti), creò polemiche infinite nell'ambiente rock/metal italiano - o almeno tra chi conosceva anche alla lontana quel gruppo - con molti che li infamavano, altri che erano più moderati e tentavano di capire le ragioni o almeno in parte, altri che difendevano nettamente le libere scelte della band e il fatto che avrebbero investito i guadagni nel fare al meglio il loro futuro disco (o primo, boh) e altre posizioni ancora assortite.

Il commento ironico alla lettera dell'"anti-patriottico", direi che fu fatta pensando che senza alcuna firma poi diventa difficoltoso o ambiguo il riferirsi alla stessa da parte di altri lettori in seguito, e non tipo frecciatina volendo dire che fosse uno che si nascondeva o roba del genere, perché da quel punto di vista cambia zero se uno non firma per nulla o mette comunque un nick di fantasia (come l'altro lettore).

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